lunedì 15 novembre 2010

Erga omnes

Eccomi sola allo sportello Urp.
Le mie tre colleghe si sono ammalate, ammalate gravemente, ricoverate in ospedale.
Ovviamente non c'è rapporto causa effetto tra il lavoro e la malattia delle colleghe dello sportello, ma tant'è.
Inizio la mia giornata.
ore 8.00 - entro in ufficio, accendo il computer, scarico la posta di sabato e domenica, verifico che non ci siano messaggi imperiosi dell'amministrazione, guardo la lista degli appuntamenti, giro i cinque telefoni su un apparecchio vicino a me affinchè possa rispondere mentre ricevo il pubblico, accendo un secondo computer di sostegno, carico il programma per chiamare gli utenti, tiro un sospiro di sollievo.
Fino ad ora tutto procede secondo i piani.
ore 8.30 - viro su APERTO la mia targhetta di sportellista e apro le danze:
bip! I 1 Non si presenta nessuno
bip! I 2 Non si presenta nessuno
bip! I 3
Si presenta I 1 scusandosi per il ritardo e mi schiaccia un modulo sul vetro. Si presenta I 3 dicendo che è il suo turno, si presenta I 2 urlando che gli sono passati davanti.

Tutti e tre concordano sulla disorganizzazione del salone.

Ripristino la giusta sequenza degli arrivi garantendo che l'amministrazione è al corrente delle difficoltà degli utenti e che è "allo studio un sistema per velocizzare le code" ma per adesso li invito ad avere pazienza. A ciascuno di loro distribuisco il modulo dei "Suggerimenti per migliorare il servizio".
ore 8.45 ho terminato il primo match e riapro le danze
Sono già in carenza di caffè.