giovedì 4 ottobre 2012

21 giorni e anche un po' di più senza sigarette

L'ultima sigaretta

Ventuno giorni. Sono quelli necessari per cambiare un'abitudine.

Per me anche un po' di più,  forse, da quando ho acceso l'ultima sigaretta. Sì perché dal 20 agosto scorso io non fumo più.

La salute, prima di tutto. Ma da allora è successo di tutto.

Una tonsillite con placche e febbre mi ha prostrata per cinque giorni, solo l'antibiotico endovena di prima generazione mi ha permesso di rialzarmi dal letto.

Poi un colpo della strega mi costretto in posizione ragno ferito per quattro giorni: grazie a Dio hanno inventato il cortisone e sono riuscita ad assumere la stazione eretta e una deambulazione senza ausili ortopedici.

Nei momenti di benessere, davvero rari, la mancanza di sigarette mi regalava una fame da cavallo e la concentrazione mentale di una pulce tarantolata che mi impediva di leggere anche l'etichetta del detersivo liquido, figurarsi un post su questo blog.

E per completare la deriva salutista, vado a nuotare nell'unica piscina con l'acqua quasi calda della mia città.

Ma la pratica del nuovo sport mi ha suggerito un nuovo taglio di capelli corto corto,  che ha donato a  colleghi e amici un'espressione stupefatta,  e a me un look da lesbica berlinese degli anni '80.

La salute, prima di tutto.