lunedì 21 maggio 2012

Terremoto in Emilia: te la sei fatta l'assicurazione sulla casa?


Non è bastato tremare alle quattro di una domenica mattina e neanche passare una notte fuori con questo tempo da lupi, freddo e pioggia per più di 24 ore, per gli ultimi terremotati del 20 maggio 2012 c'è un altro regalo, impacchettato nella 113a  Gazzetta Ufficiale del 16 maggio scorso. Un decreto legge, il  59, che obbliga tutti quanti a far fronte alle calamità naturali con un'assicurazione privata (art. 2).

Beh, cari amici se da mercoledì scorso a domenica mattina non siete corsi in agenzia a farvi una bella polizza contro il terremoto, ammesso e non concesso che possiate averne trovata una disposta a coprirvi i danni causati dagli eventi tellurici, siete fregati due volte.

Questo è l'ultimo regalino del Governo che, stanco di sborsare soldi per ogni inezia, ha pensato bene di regolare la materia con una virata privatistica degna del miglior tradizione liberista. Ai pochi fortunati che ci hanno pensato prima, se la pioggia e le transenne vi permettono di rientrare in casa,  cercate subito il contratto stipulato con l'assicurazione per reclamare i danni, a meno che siate stati così provvidi e nei pochi secondi di terrore, mentre cercavate di mettere in salvo famigliari, non vi sia venuto in mente di cercare anche i documenti. Si sa, di solito in queste circostanze si ha il tempo di stilare una lista delle cose più importanti da portarsi dietro, sistemarle bell'e in ordine in un trolley, darsi una pettinata e uscire sorridenti.

A tutti gli altri non posso augurare che la lentezza dei nostri governanti impedisca al decreto legge di trasformarsi in legge, 60 giorni, e poter confidare in un giusto trattamento.

In ogni caso il decreto prevede:
a) mappatura del territorio per grado di rischio;
b) stima della platea dei soggetti interessati;
c) dati percentuali sull'entita' dei contributi pubblici finora concessi in caso di stato di emergenza;
d) simulazione dei premi, suddivisi per tipologia di copertura assicurativa.

In caso contrario mi sembra che ci siano che ci siano gli estremi per far causa.

Speriamo che qualche associazione che ci pensi.